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1976 - La tragedia di Seveso gli ispira le opere del ciclo “Nostra signora degli inquinati”, che espone in dicembre alla Libreria La Torre di Alba.
1977 - Fonda l’ Agenzia Poetica Torinese con gli amici Mario Bianco, Ugo Gomiero e Piergianni Curti. Insieme a loro cura una trasmissione settimanale di poesia alla Radio Torino Alternativa. Il programma si intitola “I denti d’oro del dinosauro” e sarà trasmesso per circa tre anni.
1982 - Mostra “La specie umana”, alla Galleria Ideogramma di Torino. Espone gli inchiostri realizzati nei due anni precedenti.
1983 - Affitta tutto l’ultimo piano di una fabbrica (720 metri quadrati), facendone il suo atelier. Dipinge le grandi tele del ciclo “Storia dell’Arteprima parte”. In maggio espone in questa sede i suoi lavori, ottenendo un buon successo di pubblico. I critici ammirano il coraggio, ma non spendono una parola per appoggiare un outsider che non appartiene ad alcuna consorteria e non è appoggiato da gallerie o mercanti.
1984 - In gennaio, oberato dalle spese, è costretto ad abbandonare il suo grande atelier. Prima di lasciarlo, in una crisi di rabbia, distrugge quasi tutte le opere lì realizzate (circa 80 tele e varie sculture). Da quel momento e fino al 1993 si riduce a dipingere nella cucina del proprio alloggio. Inizia a creare le sue cartoline. |
1986 - Mostra “Il re ed io” alla Galleria La Gibigianna di Bra.
1987 - Partecipa con una mostra personale all’Arte Fiera di Bologna. Dopo quest’esperienza, nella sua mente si squarcia il velo e capisce alcune cose del mondo ufficiale dell’arte. Decide così di allontanarsene, non cercando più da quel momento contatti e rapporti con galleristi e critici. Per contro si dedica alla pittura con più decisione e intensità. Diversi amici incominciano ad apprezzare le sue opere e gli permettono di sostenere le spese per continuare la sua attività artistica.
1988 - Inizia il sodalizio letterario con Rita Sperone. Insieme curano antologie scolastiche, scrivono soprattutto libri per ragazzi, testi teatrali e il romanzo “La Passione di Torino”. Il lavoro letterario non lo allontana dalla pittura. In genere dedica il mattino alla scrittura, il pomeriggio e la sera alla pittura.
1990 - Fonda l’associazione internazionale AFA: Artisti Falliti Associati, di cui redige un manifesto che teorizza il fallimento strutturale dell’arte moderna e auspica una via di salvezza per gli artisti contemporanei proprio attraverso l’esperienza consapevole e responsabile del fallire. Cerca di diffondere tra gli amici artisti questa nuova teoria, ma dopo le prime adesioni per curiosità nessuno è disposto a seguirlo su tale strada.
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